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ROMA - Dopo essersi salutati ieri al G4 di Berlino, il premier italiano Silvio Berlusconi ed il presidente francese Nicolas Sarkozy si rivedranno domani a Roma, per il secondo summit Italia-Francia a poco piu’ di un anno di distanza dalla ’svolta’ del vertice di Nizza nel novembre 2007, nel quale fu siglata un’importante ‘pax elettrica’ tra i due Paesi, con la firma di due fondamentali accordi sul nucleare e la rete. Roma e Parigi torneranno domani a siglare un’altra importante intesa sul nucleare, nel ventisettesimo vertice italo-francese che vedra’ schierate a Villa Madama robuste delegazioni dei due governi, oltre ai due protagonisti Berlusconi e Sarkozy. Con la firma del nuovo protocollo, Enel, che gia’ collabora con la francese Edf, potrebbe aumentare la sua partecipazione al nucleare francese con la realizzazione del secondo reattore di nuova generazione, Epr.
Tra i temi economici bilaterali, di grande importanza e’ il dossier trasporti, con il progetto di Alta Velocita’ Torino-Lione, che Berlusconi indica tra le priorita’. ”Poche settimane fa il mio governo ha confermato il commissario Mario Virano alla presidenza dell’Osservatorio tecnico sulla Torino-Lione - afferma infatti oggi il premier italiano in una intervista a tutto campo al quotidiano francese ‘Le Figaro’ -. Intendiamo accelerare il lavoro per completare il corridoio 5. L’alta Velocita’ era nel nostro programma elettorale, c’e’ pieno accordo nel governo, quindi la Torino- Lione si fara’. Noi attribuiamo una importanza strategica allo sviluppo delle infrastrutture”. Nell’agenda del summit anche i temi di attualita’ politica internazionale: da una riflessione comune sulla crisi finanziaria globale e sui comuni passi decisi per dare risposte globali e condivise, anche in vista del G20 di Londra e del G8 di luglio, ai temi del conflitto israelo-palestinese, della stabilizzazione di Afghanistan e Libano, fino all’escalation nucleare dell’Iran.
All’ordine del giorno anche al dialogo dell’Europa e dell’occidente con la Federazione Russa, il vertice Nato dei primi di marzo con la nuova presidenza Usa e il ritorno della Francia, dopo momenti di passato disimpegno, ad una importante partecipazione all’interno della Nato. Silvio Berlusconi, alla vigilia dell’incontro elogia, nell’intervista a ‘Le Figaro’, il presidente francese Sarkozy per la sua conduzione ”forte ed autorevole” del semestre francese di presidenza europea: condotto ”con intelligenza e determinazione”, sostiene, ”La nostra collaborazione e’ stata piena ed in molte situazioni il contributo dell’Italia e’ stato decisivo”.
Su pacchetto clima, conflitto tra Federazione Russa e Georgia, crisi finanziaria ”Sarkozy ha potuto contare sul nostro sostegno e lo ha riconosciuto pubblicamente. Entrambi crediamo in un’Europa piu’ forte, in linea con il processo riformatore di Lisbona, un’Europa vicina ai cittadini, piu’ democratica e piu’ autorevole sulla scena internazionale”.
Ancora, parlando della crisi in Medio Oriente, il premier Berlusconi auspica la ripresa del percorso negoziale ma nega il dialogo con Hamas, elogiando il presidente francese Sarkozy per aver ”contribuito a raggiungere il primo obiettivo di tutti noi, il cessate il fuoco”. Quanto alla comune presenza militare italiana e francese in Libano, Berlusconi ricorda a ‘le Figaro’ come si sia ‘’sviluppata un’ottima collaborazione”, ”piena e senza pecche”, con l’alternanza dei due paesi al comando del contingente di pace Unifil. ”Italia e Francia - ricorda poi Berlusconi quanto alla comune presenza in Afghanistan - sono co-sponsor della conferenza dei donatori presieduta dall’Egitto per la stabilizzazione dell’area. La lotta al fondamentalismo passa anche di qui”. Sul tavolo del summit italo-francese di domani, tornera’ certamente il solenne impegno, assunto dal G4 di Berlino, di mettere al bando qualsiasi provvedimento protezionista. |